venerdì 11 gennaio 2008

Le notizie che muovono i mercati 4


Se chi ha in mano gran parte dei movimenti finanziari del globo la vede così, c'è poco da stare allegri..........
AmEx: sale morosita' clienti in 4* trim.,prevede recessione
NEW YORK (MF-DJ)--American Express prevede oneri eccezionali nel quarto trimestre 2007 a causa di svalutazioni inattese e dell'aumento della morosita' dei suoi clienti. Nella notte il gruppo delle carte di credito ha detto che registrera' un onere di 275 milioni di dollari ed aumentera' le riserve monetarie per far fronte alla crescente insolvenza dei clienti, che nel terzo trimestre e' salita dal 2,9% al 3,2%, mentre il tasso di sofferenza e' cresciuto dal 3,7% al 4,3%. Il gruppo ha poi tagliato le stime sul 2008, con un utile operativo di 70-72 centesimi contro i 73 centesimi dell'anno scorso, ma soprattutto ha messo in guardia dalla recessione incombente. L'acquisto di auto nuove sta continuando a rallentare, fa sapere Amex, e cio' costituisce un ulteriore segnale che l'economia Usa sta rallentando. Il titolo AmEx ha perso oltre il 6% nelle contrattazioni notturne di Wall Street. mm (END) Dow Jones Newswires January 11, 2008 07:02 ET (12:02 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Del resto anche il superindice Ocse è in calo...........
OCSE: A NOVEMBRE SUPERINDICE -0,5 PUNTI, ITALIA -0,4
(ANSA) - PARIGI, 11 GEN - Le prospettive di crescita nella
zona Ocse registrano a novembre "un moderato rallentamento
dell'attività economica". Lo segnala il superindice dell'Ocse
che ha accusato un calo di 0,5 a 99 punti. La variazione
negativa su 12 mesi è di 2,2 punti.
Per l'Italia, il superindice segnala un meno 0,4 a 96 punti.
Su 12 mesi la variazione è di -2,7 punti. Le prospettive del
ciclo di crescita per l'Italia sono di un
'rallentamento'. Sia per la zona euro che per il G7,
l'Ocse si attende ugualmente un "rallentamento moderato", con
il superindice che segna un -0,3 a 98,1 punti per la prima e un
-0,6 a 98,9 punti per la seconda. Rispetto a 12 mesi prima, la
variazione è per entrambe le zone di -2,3 punti.
Tra i G7, gli Usa sono quelli che accusano il calo più
forte, con un meno 0,8 a 100,1 punti. Su un anno la flessione è
di 1,5 punti. Le prospettive del ciclo di crescita sono 'in
flessione'. Segue il Canada con un -0,7 a 97,5 punti ma
stabile per quanto riguarda la variazione su 12 mesi. Le sue
prospettive sono di un 'rallentamento moderato'. Il Giappone
registra un -0,2 a 95 punti a novembre e un -6,3 punti su un
anno. Quanto alle prospettive, l'Ocse si attende un
rallentamento. Il Regno Unito accusa un -0,6 a 100,3 punti e un
meno 0,4 su 12 mesi. Le prospettive sono di "una flessione
moderata". Per la Germania il superindice segna un -0,2 a
100,6 punti con una variazione su 12 mesi di -0,3 punti. Le
prospettive sono di 'flessione'. La Francia infine registra un
calo dello 0,1 a 97,7 punti. Su 12 mesi il calo è dell'1,2
punti. Per l'economia francese le prospettive sono di un
'rallentamento moderato'.
L'Ocse si attende invece una forte espansione sia per il
Brasile che per la Cina. Per il Brasile il superindice segna un
+1 a 109,5 punti, con una variazione su base annua di 6,3 punti.
Per la Cina il superindice registra un +0,2 a 105,3 punti con
una variazione su 12 mesi di 2,3 punti. Per l'India si attende
invece una 'possibile flessione'. Il superindice registra a
ottobre (ultimo dato disponibile) un +0,9 a 103,7 punti. Per la
Russia le prospettive sono quelle di una "possibile ripresa".
Il superindice registra un -0,4 a 101,0 punti con una variazione
su 12 mesi di +0,9 punti. Per il gruppo AsiaG5 (Cina, India,
Indonesia, Giappone e Corea), le prospettive sono di
"rallentamento moderato" con il superindice che segna un +0,1
a 102,8 punti e una variazione su 12 mesi in calo di 0,5
punti.(ANSA).
Le prospettive sono per un generale rallentamento mondiale e continuano le aspettative di inflazione. Infatti l'oro e l'argento ogni giorno raggiungono massimi storici e lo Yuan, la moneta cinese, continua ad apprezzarsi. Se si apprezza la moneta del paese dove vengono prodotti gran parte delle cose che acquistiamo e se tale apprezzamento si somma a quello delle materie prime, il mix riaccende i timori inflazionistici. La BcE, infatti, ieri ha deciso di mantenere i tassi invariati e si è detta pronta a contrastare i fenomeni inflazionistici. Dall'altra parte dell'Oceano Bernanke si è detto pronto ad un taglio dei tassi, poichè il pericolo recessione preoccupa più dell'inflazione. Il solito modo diverso di interpretare il ruolo della banca centrale, tra Europa e Stati Uniti................
CAMBI: EURO VOLA A NUOVO RECORD SU STERLINA, YUAN IN RIALZO
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - Nuovo record dell'euro contro la
sterlina, mentre sui mercati lo yuan continua a correre per la
quinta settimana consecutiva segnando un ennesimo massimo da
quando Pechino ha abbandonato il cambio fisso sul dollaro, nel
2005.
L'euro ha raggiunto stamani quota 0,75865 sterline, livello
mai raggiunto da quando la divisa unica è stata lanciata nel
1999, in deciso rialzo da 0,75480 di ieri. A innescare il rialzo
é il calo inatteso della produzione industriale inglese (-0,1%)
a novembre, che secondo la Bloomberg dà alla Banca
d'Inghilterra una ragione in più per tagliare i tassi
d'interesse.
L'euro corregge lievemente il tiro contro il dollaro, con
scambi a 1,4774 da 1,4804 di ieri. Le quotazioni restano
tuttavia elevate dopo le parole del presidente della Fed, Ben
Bernanke, che ieri ha aperto la strada ad una politica monetaria
espansiva ancora più energica di quanto visto finora.
Netto rialzo dello yuan, che guadagna lo 0,14% sul dollaro a
quota 7,2620: il mercato si aspetta che il governo cinese
intenda far apprezzare gradualmente la valuta nazionale come
mezzo per contribuire a raffreddare la forte crescita
economica.(ANSA).

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