lunedì 9 febbraio 2009

Analisi settimanale e mensile del cross EUR YEN

Trend atteso seconda settimana Febbraio 2009 - Positivo- obiettivo 121,50

Il cross Euro-Yen ha avuto una settimana positiva. Apertura a 114,37 e chiusura a 118,79 con un massimo settimanale posto a 119,71 ed un minimo a 113,12. Anche la prossima settimana dovrebbe avere un trend positivo. Obiettivi posti a 121,50 e 123,50. Attenzione a chiudere le posizioni positive in prossimità di questi target, dato che il tono mensile è comunque negativo e ci aspettiamo un crollo entro la terza settimana di Febbraio.

Trend atteso mese Febbraio 2009 - Negativo - obiettivo 112

Crollo atteso entro la fine della terza settimana di Febbraio.

Analisi settimanale e mensile USD JPY in collaborazione con CrossForex

Trend atteso seconda settimana Febbraio 2009 - Positivo- obiettivo 93,30

Il cross USD-Yen ha avuto una settimana positiva. Apertura a 89,69 e chiusura a 91,97 con un massimo settimanale posto a 92,25 ed un minimo a 88,58. Anche la prossima settimana dovrebbe avere un trend positivo. Obiettivi posti a 93,27 e 94,60. Attenzione a chiudere le posizioni positive in prossimità di questi target, dato che il tono mensile è comunque negativo e ci aspettiamo un crollo entro la terza settimana di Febbraio.

Trend atteso mese Febbraio 2009 - Negativo - obiettivo 86,50

Crollo atteso entro la fine della terza settimana di Febbraio.

lunedì 31 marzo 2008

Le notizie che influenzano i mercati


I mercati finanziari mondiali sono entrati in crisi quando è entrato in crisi il mercato immobiliare americano. Molti analisti individuano il momento finale della crisi nell'inizio della ripresa del mercato immobiliare statunitense. Questa notizia dimostra che ne siamo ancora lontani..............
MUTUI: USA, SI E' DIMESSO IL MINISTRO DELLA CASA
(ANSA) - NEW YORK, 31 mar - Il ministro della Casa dell'
amministrazione Bush, Alphonso Jackson, ha annunciato le
dimissioni a pochi minuti dal discorso del ministro del Tesoro
Henry Paulson sul piano per affrontare la crisi finanziaria
scaturita dalla crisi dei mutui immobiliari.
Le dimissioni, che decorreranno il 18 aprile, fanno sì che
l'amministrazione Bush perda un 'player' importante nella
gestione dell'emergenza casa.
Jackson, che ha 62 anni, era finito sotto inchiesta del
Dipartimento della Giustizia per aver appaltato vantaggiosi
contratti ad amici.
Il suo mandato era esordito tra le controversie: nel 2004,
due mesi dopo esser stato confermato dal Senato, il neo-ministro
aveva dichiarato in Congresso che a suo avviso la povertà era
"uno stato d'animo". Nel 2006 aveva ammesso di aver cancellato
un contratto appaltato a una società dopo che il suo presidente
gli aveva detto che non amava Bush. (ANSA).
Del resto si continua a speculare contro il Dollaro, attraverso il carry trade.......
CAMBI: EURO VOLA A MASSIMO SEDUTA DI 1,5877 DOLLARI
(ANSA) - ROMA, 31 MAR - L'euro avvia il rialzo sul dollaro e
vola al nuovo massimo di seduta di 1,5877. (ANSA).
E l'inflazione continua ad alzarsi.........
INFLATION AT 12-YEAR HIGH, RECORD PRICE JUMP IN EURO ZONE
(ANSA) - Rome, March 31 - Inflation in Italy hit a
12-year high of 3.3% this month, compared to March of last
year, while in the euro zone year-on-year prices jumped by
the most since the introduction of the single currency in
1999.
Italy's national statistics bureau Istat observed that
prices were driven up by the high cost of fuel products and
those made from wheat, including bread and pasta.
The European Union's statistics bureau, Eurostat, said
that inflation in the euro zone had set new records for the
past four months in a row.
The March increase was greater than had been expected and
a spokesman for Economic and Monetary Affairs Commissioner
Joaquin Almunia said "this is not good. What we have to do
now is make sure this does not create a price-salary
spiral".
"Given the current high level of crude oil prices, this
latest inflation data did not take us by surprise, even if it
was greater than our forecast made last month," the
spokesman added.
News of the greater-than-expected jump in euro zone
inflation pushed the single currency above $1.58, while the
euro also gained on the British pound, trading at 79.68
pence, and Japanese yen, 156.93 yen.
Italian consumer groups were particularly alarmed over
the hike in inflation, while farmers' associations pointed
out that the steep increase for wheat products was not the
result of farmers demanding more for the commodity.
Compared to March of last year, pasta prices were up 17%
while bread prices jumped 10.5%, with relative gains of 3%
and 0.7% over February.
Diesel fuel this month was 20.2% dearer than March 2007,
while gasoline prices climbed 12.7% and home heating fuels
jumped 21%.
Home fuels and diesel also recorded the greatest price
increases over last month, 4.9% and 4.8% respectively.
The outgoing environment minister, Green party leader
Alfonso Pecorarop Scanio, said on Monday that "the high cost
of living is the number one national problem that must be
tackled. Tomorrow the cabinet will move to freeze planned
price hikes for electricity and gas".
The Italian Confederation of Farmers (Cia) said the jump
in inflation was "extremely alarming and measures must be
adopted to block unjustified prices increases and
speculation".
According to the farmers' association, prices increased
tenfold from the farm to the table and the best way to combat
overpricing was to show consumers the price of the product at
its origin .
"This is the best deterrent to the unjustified increases
in food prices which are fueling inflation and having a
negative effect on the consumer," Cia said.
The national retailers' association Confcommercio said
the hike in inflation was "foreseeable and not unexpected"
and that the upward trend in prices in Italy placed in line
with the rest of Europe.
The retailers' association added that the situation will
get worse before it gets better because of high oil prices.
This pessimistic forecast was backed up by Istat's report
on Monday that producer prices last month were 5.7% higher
than February 2007 and rose 0.7% over January.
Without calculating energy costs, producer prices in
February were 3.4% higher than a year before and up 0.5% for
the month.
The consumers' group Adusbef blamed big business and
Italy's leading political parties for rekindling inflation,
which it warned risked becoming once again double-digit.
"The irresponsibility of the leading parties and the
fact that they are subservient to major financial powers,
which make great profits through inflation, has placed us on
track towards double-digit inflation," Adusbef said.
Antonio Lirosi, the government anti-inflation watchdog,
said on Monday that in order to combat inflation it was
important to "offer incentives to those actions which help
contain prices, something which we have begun to do on both a
national and local level".

domenica 13 gennaio 2008

L'ETF Newsletter del 13 Gennaio


L'appuntamento settimanale della Etf Newsletter.
L'analisi dei tre portafogli:
ETF1. Una performance dello 0,16%, contro un -2,78% del benchmark. Dalla scorsa settimana il portafoglio ha perso lo 0,07%, mentre il benchmark ha perso l'1,85%.
ETF2. Anche il portafoglio neutrale si è distinto con una performance dello 0,77% contro quella del benchmark, pari al -3,86%. Nella settimana, appena trascorsa, il portafoglio ha guadagnato lo 0,17%, mentre il benchmark ha perso il 2,54%.
ETF3. Il portafoglio aggressivo ha iniziato a manifestare le sue virtù legate alla diversificazione, comportando una performance dello 0,56%, contro il -4,82% del benchmark di riferimento. La scorsa settimana il portafoglio ha conseguito un risultato dello 0,67% contro quello del parametro oggettivo di riferimento pari al -3,34%.
Per tutti e tre i portafogli ad un quasi recupero della Cina, si è sostituito un vero e proprio crollo del comparto immobiliare. Settimana in lieve arretramento per l'India, dopo le brillanti performace di inizio d'anno.
Prima di tutto parliamo della bufera che sta investendo i mercati finanziari americani ed europeii. Quando si affacciano contemporaneamente degli spettri inflazionistici e recessivi, il mix che ne viene fuori è devastante. Negli Stati Uniti, molti analisti.......continua sul nostro sito

venerdì 11 gennaio 2008

Le notizie che muovono i mercati 4


Se chi ha in mano gran parte dei movimenti finanziari del globo la vede così, c'è poco da stare allegri..........
AmEx: sale morosita' clienti in 4* trim.,prevede recessione
NEW YORK (MF-DJ)--American Express prevede oneri eccezionali nel quarto trimestre 2007 a causa di svalutazioni inattese e dell'aumento della morosita' dei suoi clienti. Nella notte il gruppo delle carte di credito ha detto che registrera' un onere di 275 milioni di dollari ed aumentera' le riserve monetarie per far fronte alla crescente insolvenza dei clienti, che nel terzo trimestre e' salita dal 2,9% al 3,2%, mentre il tasso di sofferenza e' cresciuto dal 3,7% al 4,3%. Il gruppo ha poi tagliato le stime sul 2008, con un utile operativo di 70-72 centesimi contro i 73 centesimi dell'anno scorso, ma soprattutto ha messo in guardia dalla recessione incombente. L'acquisto di auto nuove sta continuando a rallentare, fa sapere Amex, e cio' costituisce un ulteriore segnale che l'economia Usa sta rallentando. Il titolo AmEx ha perso oltre il 6% nelle contrattazioni notturne di Wall Street. mm (END) Dow Jones Newswires January 11, 2008 07:02 ET (12:02 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Del resto anche il superindice Ocse è in calo...........
OCSE: A NOVEMBRE SUPERINDICE -0,5 PUNTI, ITALIA -0,4
(ANSA) - PARIGI, 11 GEN - Le prospettive di crescita nella
zona Ocse registrano a novembre "un moderato rallentamento
dell'attività economica". Lo segnala il superindice dell'Ocse
che ha accusato un calo di 0,5 a 99 punti. La variazione
negativa su 12 mesi è di 2,2 punti.
Per l'Italia, il superindice segnala un meno 0,4 a 96 punti.
Su 12 mesi la variazione è di -2,7 punti. Le prospettive del
ciclo di crescita per l'Italia sono di un
'rallentamento'. Sia per la zona euro che per il G7,
l'Ocse si attende ugualmente un "rallentamento moderato", con
il superindice che segna un -0,3 a 98,1 punti per la prima e un
-0,6 a 98,9 punti per la seconda. Rispetto a 12 mesi prima, la
variazione è per entrambe le zone di -2,3 punti.
Tra i G7, gli Usa sono quelli che accusano il calo più
forte, con un meno 0,8 a 100,1 punti. Su un anno la flessione è
di 1,5 punti. Le prospettive del ciclo di crescita sono 'in
flessione'. Segue il Canada con un -0,7 a 97,5 punti ma
stabile per quanto riguarda la variazione su 12 mesi. Le sue
prospettive sono di un 'rallentamento moderato'. Il Giappone
registra un -0,2 a 95 punti a novembre e un -6,3 punti su un
anno. Quanto alle prospettive, l'Ocse si attende un
rallentamento. Il Regno Unito accusa un -0,6 a 100,3 punti e un
meno 0,4 su 12 mesi. Le prospettive sono di "una flessione
moderata". Per la Germania il superindice segna un -0,2 a
100,6 punti con una variazione su 12 mesi di -0,3 punti. Le
prospettive sono di 'flessione'. La Francia infine registra un
calo dello 0,1 a 97,7 punti. Su 12 mesi il calo è dell'1,2
punti. Per l'economia francese le prospettive sono di un
'rallentamento moderato'.
L'Ocse si attende invece una forte espansione sia per il
Brasile che per la Cina. Per il Brasile il superindice segna un
+1 a 109,5 punti, con una variazione su base annua di 6,3 punti.
Per la Cina il superindice registra un +0,2 a 105,3 punti con
una variazione su 12 mesi di 2,3 punti. Per l'India si attende
invece una 'possibile flessione'. Il superindice registra a
ottobre (ultimo dato disponibile) un +0,9 a 103,7 punti. Per la
Russia le prospettive sono quelle di una "possibile ripresa".
Il superindice registra un -0,4 a 101,0 punti con una variazione
su 12 mesi di +0,9 punti. Per il gruppo AsiaG5 (Cina, India,
Indonesia, Giappone e Corea), le prospettive sono di
"rallentamento moderato" con il superindice che segna un +0,1
a 102,8 punti e una variazione su 12 mesi in calo di 0,5
punti.(ANSA).
Le prospettive sono per un generale rallentamento mondiale e continuano le aspettative di inflazione. Infatti l'oro e l'argento ogni giorno raggiungono massimi storici e lo Yuan, la moneta cinese, continua ad apprezzarsi. Se si apprezza la moneta del paese dove vengono prodotti gran parte delle cose che acquistiamo e se tale apprezzamento si somma a quello delle materie prime, il mix riaccende i timori inflazionistici. La BcE, infatti, ieri ha deciso di mantenere i tassi invariati e si è detta pronta a contrastare i fenomeni inflazionistici. Dall'altra parte dell'Oceano Bernanke si è detto pronto ad un taglio dei tassi, poichè il pericolo recessione preoccupa più dell'inflazione. Il solito modo diverso di interpretare il ruolo della banca centrale, tra Europa e Stati Uniti................
CAMBI: EURO VOLA A NUOVO RECORD SU STERLINA, YUAN IN RIALZO
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - Nuovo record dell'euro contro la
sterlina, mentre sui mercati lo yuan continua a correre per la
quinta settimana consecutiva segnando un ennesimo massimo da
quando Pechino ha abbandonato il cambio fisso sul dollaro, nel
2005.
L'euro ha raggiunto stamani quota 0,75865 sterline, livello
mai raggiunto da quando la divisa unica è stata lanciata nel
1999, in deciso rialzo da 0,75480 di ieri. A innescare il rialzo
é il calo inatteso della produzione industriale inglese (-0,1%)
a novembre, che secondo la Bloomberg dà alla Banca
d'Inghilterra una ragione in più per tagliare i tassi
d'interesse.
L'euro corregge lievemente il tiro contro il dollaro, con
scambi a 1,4774 da 1,4804 di ieri. Le quotazioni restano
tuttavia elevate dopo le parole del presidente della Fed, Ben
Bernanke, che ieri ha aperto la strada ad una politica monetaria
espansiva ancora più energica di quanto visto finora.
Netto rialzo dello yuan, che guadagna lo 0,14% sul dollaro a
quota 7,2620: il mercato si aspetta che il governo cinese
intenda far apprezzare gradualmente la valuta nazionale come
mezzo per contribuire a raffreddare la forte crescita
economica.(ANSA).

mercoledì 9 gennaio 2008

Le notizie che influenzano i mercati


Anche oggi solita storia. Oro e Petrolio in rialzo..........

ORO: ORMAI VICINO A 900 DOLLARI (2)
(ANSA) - ROMA, 9 GEN - A Londra il record odierno per l'oro
con consegna immediata è di 891,7 dollari l'oncia. A New York,
i prezzi per l'oro con consegna febbraio hanno toccato il nuovo
massimo di sempre a 894,4 dollari negli scambi elettronici sul
Comex.
Secondo alcuni analisti, il prezzo dell'oro dovrebbe toccare
rapidamente i mille dollari l'oncia, tenuto conto anche del
fatto che si dovesse tenere conto della rivalutazione in base
all'andamento dell'inflazione negli ultimi 28 anni la quotazione
arriverebbe a circa 2.200 dollari.
Anche il platino è arrivato oggi al nuovo massimo di sempre,
a 1.561,75 dollari l'oncia.
A favorire gli acquisti di metalli preziosi sono anche le
previsioni fosche sull'andamento dell'inflazione negli Stati
Uniti a dicembre, che potrebbe aver registrato il maggiore
rialzo dal lontano 1981.(ANSA).

Borse americane ed europee in ribasso.

BORSA:EUROPA PARTE IN CALO,TIMORI PER RALLENTAMENTO CRESCITA
(ANSA) - MILANO, 9 GEN - Partenza negativa per le borse
europee su cui pesano i dati macroeconomici diffusi ieri negli
Stati Uniti dove i listini hanno chiuso in deciso ribasso. Nella
notte inoltre la Banca Mondiale ha rivisto al ribasso le
previsioni della crescita globale nel 2008 paventando il rischio
di recessione per l'economia americana.
In particolare a Londra scivola (-16%) il colosso della
grande distribuzione Marks And Spencer a seguito dei dati
negativi sulle vendite che rappresentano il primo calo negli
ultimi due anni e mezzo. Perde quota anche il settore dei media
(-1% l'indice Stoxx di settore) e quello delle telecomunicazioni
(-1,7%) dopo le previsioni negative diffuse ieri dall'americana
At&T a causa del rallentamento della crescita economica. le
vendite colpiscono così la Deutsche Telekom (-1.3%) e la Bt
(-3,4%). Gli investitori rifluiscono così su settori più
difensivi e meno ciclici come le utility (+0,69%) tra cui
salgono Gas Natural (+2%) e Eon (+1%).
(ANSA).

La crisi dei Mutui sub prime continua a colpire.............

CRISI SUBPRIME: Ikb rinvia pubblicazione dati 3* trim.
FRANCOFORTE (MF-DJ)--La banca tedesca Ikb, duramente colpita dalla crisi subprime, ha rinviato la pubblicazione dei dati di bilancio alla fine di marzo. Lo ha annunciato oggi lo stesso istituto finanziario, che dopo l'estate ha accusato forti perdite a causa di un portafoglio composto da molti prodotti finanziari connessi ai mutui statunitensi ad alto rischio. Ikb avrebbe dovuto pubblicare i dati il 14 febbraio 2008. Il rinvio, fanno sapere dalla societa', e' connesso al precedente slittamento dei dati di primo semestre, che avrebbero dovuto essere pubblicati alla fine di novembre 2007, ma che saranno invece anch'essi pubblicati alla fine di marzo. cs (END) Dow Jones Newswires January 09, 2008 05:14 ET (10:14 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Per fortuna l'economia europea è ancora in corsa, al contrario di quella degli Stati Uniti.................

Euro-13: +0,8% t/t Pil def. 3* trimestre (+2,7% a/a)
MILANO (MF-DJ)--Il Pil del 3* trimestre della zona euro, secondo i dati definiti Eurostat, ha registrato una crescita dello 0,8% t/t e del 2,7% a/a (+0,7% t/t e +2,7% a/a il dato preliminare e il consenso di mercato). Nei Paesi Ue 27, si legge in una nota, il Pil, sempre nel 3* trimestre ha mostrato un +0,8% t/t e un +3% a/a. Le spese per consumi familiari sono aumentate dello 0,5% t/t nella zona euro e dello 0,7% t/t nella Ue, gli investimenti rispettivamente dell'1,2% e dell'1,5%, le esportazioni del 2,2% t/t sia nella zona euro che nella Ue e le importazioni del 2,6% t/t e del 3% t/t. com/zav (END) Dow Jones Newswires January 09, 2008 05:22 ET (10:22 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.

martedì 8 gennaio 2008

La rivincita di Hillary

Contro tutte le previsioni e contro tutti i sondaggi, Hillary Clinton riesce a spuntarla in uno stato, che fino a due settimane fa era considerato una sua roccaforte inespugnabile. Molti si domandano, come hanno fatto i sondaggi a fallire così clamorosamente. Forse perchè uno stato di benestanti bianchi (le persone di colore rappresentano solo lo 0,7% della popolazione) dove Bill Clinton ha sempre vinto con ampi margini, difficilmente poteva abbandonare Hillary in un momento di difficoltà. Le lacrime e le voci sull'abbandono, unite alla messa in campo di tutta la potente macchina elettorale e dell'establishment del partito Democratico, con vari commentatori finanziari ed analisti che hanno fatto a gara a mostrarsi preoccupati sull'eventuale vittoria di Obama, hanno colpito nel segno. La politica può battere i sondaggi. La partita è, però, ancora tutta da giocare, visto che ancora adesso, molti stati in cui si voterà da qui al 5 Febbraio sono assegnati dai sondaggi a Barack Obama. Lo stato più importante, la California, è assegnata a lui. Per Hillary la sfida sarà molto dura ed impegnativa.

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