domenica 13 gennaio 2008

L'ETF Newsletter del 13 Gennaio


L'appuntamento settimanale della Etf Newsletter.
L'analisi dei tre portafogli:
ETF1. Una performance dello 0,16%, contro un -2,78% del benchmark. Dalla scorsa settimana il portafoglio ha perso lo 0,07%, mentre il benchmark ha perso l'1,85%.
ETF2. Anche il portafoglio neutrale si è distinto con una performance dello 0,77% contro quella del benchmark, pari al -3,86%. Nella settimana, appena trascorsa, il portafoglio ha guadagnato lo 0,17%, mentre il benchmark ha perso il 2,54%.
ETF3. Il portafoglio aggressivo ha iniziato a manifestare le sue virtù legate alla diversificazione, comportando una performance dello 0,56%, contro il -4,82% del benchmark di riferimento. La scorsa settimana il portafoglio ha conseguito un risultato dello 0,67% contro quello del parametro oggettivo di riferimento pari al -3,34%.
Per tutti e tre i portafogli ad un quasi recupero della Cina, si è sostituito un vero e proprio crollo del comparto immobiliare. Settimana in lieve arretramento per l'India, dopo le brillanti performace di inizio d'anno.
Prima di tutto parliamo della bufera che sta investendo i mercati finanziari americani ed europeii. Quando si affacciano contemporaneamente degli spettri inflazionistici e recessivi, il mix che ne viene fuori è devastante. Negli Stati Uniti, molti analisti.......continua sul nostro sito

venerdì 11 gennaio 2008

Le notizie che muovono i mercati 4


Se chi ha in mano gran parte dei movimenti finanziari del globo la vede così, c'è poco da stare allegri..........
AmEx: sale morosita' clienti in 4* trim.,prevede recessione
NEW YORK (MF-DJ)--American Express prevede oneri eccezionali nel quarto trimestre 2007 a causa di svalutazioni inattese e dell'aumento della morosita' dei suoi clienti. Nella notte il gruppo delle carte di credito ha detto che registrera' un onere di 275 milioni di dollari ed aumentera' le riserve monetarie per far fronte alla crescente insolvenza dei clienti, che nel terzo trimestre e' salita dal 2,9% al 3,2%, mentre il tasso di sofferenza e' cresciuto dal 3,7% al 4,3%. Il gruppo ha poi tagliato le stime sul 2008, con un utile operativo di 70-72 centesimi contro i 73 centesimi dell'anno scorso, ma soprattutto ha messo in guardia dalla recessione incombente. L'acquisto di auto nuove sta continuando a rallentare, fa sapere Amex, e cio' costituisce un ulteriore segnale che l'economia Usa sta rallentando. Il titolo AmEx ha perso oltre il 6% nelle contrattazioni notturne di Wall Street. mm (END) Dow Jones Newswires January 11, 2008 07:02 ET (12:02 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Del resto anche il superindice Ocse è in calo...........
OCSE: A NOVEMBRE SUPERINDICE -0,5 PUNTI, ITALIA -0,4
(ANSA) - PARIGI, 11 GEN - Le prospettive di crescita nella
zona Ocse registrano a novembre "un moderato rallentamento
dell'attività economica". Lo segnala il superindice dell'Ocse
che ha accusato un calo di 0,5 a 99 punti. La variazione
negativa su 12 mesi è di 2,2 punti.
Per l'Italia, il superindice segnala un meno 0,4 a 96 punti.
Su 12 mesi la variazione è di -2,7 punti. Le prospettive del
ciclo di crescita per l'Italia sono di un
'rallentamento'. Sia per la zona euro che per il G7,
l'Ocse si attende ugualmente un "rallentamento moderato", con
il superindice che segna un -0,3 a 98,1 punti per la prima e un
-0,6 a 98,9 punti per la seconda. Rispetto a 12 mesi prima, la
variazione è per entrambe le zone di -2,3 punti.
Tra i G7, gli Usa sono quelli che accusano il calo più
forte, con un meno 0,8 a 100,1 punti. Su un anno la flessione è
di 1,5 punti. Le prospettive del ciclo di crescita sono 'in
flessione'. Segue il Canada con un -0,7 a 97,5 punti ma
stabile per quanto riguarda la variazione su 12 mesi. Le sue
prospettive sono di un 'rallentamento moderato'. Il Giappone
registra un -0,2 a 95 punti a novembre e un -6,3 punti su un
anno. Quanto alle prospettive, l'Ocse si attende un
rallentamento. Il Regno Unito accusa un -0,6 a 100,3 punti e un
meno 0,4 su 12 mesi. Le prospettive sono di "una flessione
moderata". Per la Germania il superindice segna un -0,2 a
100,6 punti con una variazione su 12 mesi di -0,3 punti. Le
prospettive sono di 'flessione'. La Francia infine registra un
calo dello 0,1 a 97,7 punti. Su 12 mesi il calo è dell'1,2
punti. Per l'economia francese le prospettive sono di un
'rallentamento moderato'.
L'Ocse si attende invece una forte espansione sia per il
Brasile che per la Cina. Per il Brasile il superindice segna un
+1 a 109,5 punti, con una variazione su base annua di 6,3 punti.
Per la Cina il superindice registra un +0,2 a 105,3 punti con
una variazione su 12 mesi di 2,3 punti. Per l'India si attende
invece una 'possibile flessione'. Il superindice registra a
ottobre (ultimo dato disponibile) un +0,9 a 103,7 punti. Per la
Russia le prospettive sono quelle di una "possibile ripresa".
Il superindice registra un -0,4 a 101,0 punti con una variazione
su 12 mesi di +0,9 punti. Per il gruppo AsiaG5 (Cina, India,
Indonesia, Giappone e Corea), le prospettive sono di
"rallentamento moderato" con il superindice che segna un +0,1
a 102,8 punti e una variazione su 12 mesi in calo di 0,5
punti.(ANSA).
Le prospettive sono per un generale rallentamento mondiale e continuano le aspettative di inflazione. Infatti l'oro e l'argento ogni giorno raggiungono massimi storici e lo Yuan, la moneta cinese, continua ad apprezzarsi. Se si apprezza la moneta del paese dove vengono prodotti gran parte delle cose che acquistiamo e se tale apprezzamento si somma a quello delle materie prime, il mix riaccende i timori inflazionistici. La BcE, infatti, ieri ha deciso di mantenere i tassi invariati e si è detta pronta a contrastare i fenomeni inflazionistici. Dall'altra parte dell'Oceano Bernanke si è detto pronto ad un taglio dei tassi, poichè il pericolo recessione preoccupa più dell'inflazione. Il solito modo diverso di interpretare il ruolo della banca centrale, tra Europa e Stati Uniti................
CAMBI: EURO VOLA A NUOVO RECORD SU STERLINA, YUAN IN RIALZO
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - Nuovo record dell'euro contro la
sterlina, mentre sui mercati lo yuan continua a correre per la
quinta settimana consecutiva segnando un ennesimo massimo da
quando Pechino ha abbandonato il cambio fisso sul dollaro, nel
2005.
L'euro ha raggiunto stamani quota 0,75865 sterline, livello
mai raggiunto da quando la divisa unica è stata lanciata nel
1999, in deciso rialzo da 0,75480 di ieri. A innescare il rialzo
é il calo inatteso della produzione industriale inglese (-0,1%)
a novembre, che secondo la Bloomberg dà alla Banca
d'Inghilterra una ragione in più per tagliare i tassi
d'interesse.
L'euro corregge lievemente il tiro contro il dollaro, con
scambi a 1,4774 da 1,4804 di ieri. Le quotazioni restano
tuttavia elevate dopo le parole del presidente della Fed, Ben
Bernanke, che ieri ha aperto la strada ad una politica monetaria
espansiva ancora più energica di quanto visto finora.
Netto rialzo dello yuan, che guadagna lo 0,14% sul dollaro a
quota 7,2620: il mercato si aspetta che il governo cinese
intenda far apprezzare gradualmente la valuta nazionale come
mezzo per contribuire a raffreddare la forte crescita
economica.(ANSA).

mercoledì 9 gennaio 2008

Le notizie che influenzano i mercati


Anche oggi solita storia. Oro e Petrolio in rialzo..........

ORO: ORMAI VICINO A 900 DOLLARI (2)
(ANSA) - ROMA, 9 GEN - A Londra il record odierno per l'oro
con consegna immediata è di 891,7 dollari l'oncia. A New York,
i prezzi per l'oro con consegna febbraio hanno toccato il nuovo
massimo di sempre a 894,4 dollari negli scambi elettronici sul
Comex.
Secondo alcuni analisti, il prezzo dell'oro dovrebbe toccare
rapidamente i mille dollari l'oncia, tenuto conto anche del
fatto che si dovesse tenere conto della rivalutazione in base
all'andamento dell'inflazione negli ultimi 28 anni la quotazione
arriverebbe a circa 2.200 dollari.
Anche il platino è arrivato oggi al nuovo massimo di sempre,
a 1.561,75 dollari l'oncia.
A favorire gli acquisti di metalli preziosi sono anche le
previsioni fosche sull'andamento dell'inflazione negli Stati
Uniti a dicembre, che potrebbe aver registrato il maggiore
rialzo dal lontano 1981.(ANSA).

Borse americane ed europee in ribasso.

BORSA:EUROPA PARTE IN CALO,TIMORI PER RALLENTAMENTO CRESCITA
(ANSA) - MILANO, 9 GEN - Partenza negativa per le borse
europee su cui pesano i dati macroeconomici diffusi ieri negli
Stati Uniti dove i listini hanno chiuso in deciso ribasso. Nella
notte inoltre la Banca Mondiale ha rivisto al ribasso le
previsioni della crescita globale nel 2008 paventando il rischio
di recessione per l'economia americana.
In particolare a Londra scivola (-16%) il colosso della
grande distribuzione Marks And Spencer a seguito dei dati
negativi sulle vendite che rappresentano il primo calo negli
ultimi due anni e mezzo. Perde quota anche il settore dei media
(-1% l'indice Stoxx di settore) e quello delle telecomunicazioni
(-1,7%) dopo le previsioni negative diffuse ieri dall'americana
At&T a causa del rallentamento della crescita economica. le
vendite colpiscono così la Deutsche Telekom (-1.3%) e la Bt
(-3,4%). Gli investitori rifluiscono così su settori più
difensivi e meno ciclici come le utility (+0,69%) tra cui
salgono Gas Natural (+2%) e Eon (+1%).
(ANSA).

La crisi dei Mutui sub prime continua a colpire.............

CRISI SUBPRIME: Ikb rinvia pubblicazione dati 3* trim.
FRANCOFORTE (MF-DJ)--La banca tedesca Ikb, duramente colpita dalla crisi subprime, ha rinviato la pubblicazione dei dati di bilancio alla fine di marzo. Lo ha annunciato oggi lo stesso istituto finanziario, che dopo l'estate ha accusato forti perdite a causa di un portafoglio composto da molti prodotti finanziari connessi ai mutui statunitensi ad alto rischio. Ikb avrebbe dovuto pubblicare i dati il 14 febbraio 2008. Il rinvio, fanno sapere dalla societa', e' connesso al precedente slittamento dei dati di primo semestre, che avrebbero dovuto essere pubblicati alla fine di novembre 2007, ma che saranno invece anch'essi pubblicati alla fine di marzo. cs (END) Dow Jones Newswires January 09, 2008 05:14 ET (10:14 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Per fortuna l'economia europea è ancora in corsa, al contrario di quella degli Stati Uniti.................

Euro-13: +0,8% t/t Pil def. 3* trimestre (+2,7% a/a)
MILANO (MF-DJ)--Il Pil del 3* trimestre della zona euro, secondo i dati definiti Eurostat, ha registrato una crescita dello 0,8% t/t e del 2,7% a/a (+0,7% t/t e +2,7% a/a il dato preliminare e il consenso di mercato). Nei Paesi Ue 27, si legge in una nota, il Pil, sempre nel 3* trimestre ha mostrato un +0,8% t/t e un +3% a/a. Le spese per consumi familiari sono aumentate dello 0,5% t/t nella zona euro e dello 0,7% t/t nella Ue, gli investimenti rispettivamente dell'1,2% e dell'1,5%, le esportazioni del 2,2% t/t sia nella zona euro che nella Ue e le importazioni del 2,6% t/t e del 3% t/t. com/zav (END) Dow Jones Newswires January 09, 2008 05:22 ET (10:22 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.

martedì 8 gennaio 2008

La rivincita di Hillary

Contro tutte le previsioni e contro tutti i sondaggi, Hillary Clinton riesce a spuntarla in uno stato, che fino a due settimane fa era considerato una sua roccaforte inespugnabile. Molti si domandano, come hanno fatto i sondaggi a fallire così clamorosamente. Forse perchè uno stato di benestanti bianchi (le persone di colore rappresentano solo lo 0,7% della popolazione) dove Bill Clinton ha sempre vinto con ampi margini, difficilmente poteva abbandonare Hillary in un momento di difficoltà. Le lacrime e le voci sull'abbandono, unite alla messa in campo di tutta la potente macchina elettorale e dell'establishment del partito Democratico, con vari commentatori finanziari ed analisti che hanno fatto a gara a mostrarsi preoccupati sull'eventuale vittoria di Obama, hanno colpito nel segno. La politica può battere i sondaggi. La partita è, però, ancora tutta da giocare, visto che ancora adesso, molti stati in cui si voterà da qui al 5 Febbraio sono assegnati dai sondaggi a Barack Obama. Lo stato più importante, la California, è assegnata a lui. Per Hillary la sfida sarà molto dura ed impegnativa.

Le previsioni dei political Futures e degli ultimi sondaggi sulla sfida Obama-Clinton

Partiamo dal sondaggio finale di Rasmussen sul New Hampshire:
Democratici-Barack Obama 37%, Hillary Clinton 30%, John Edwards 19%.
Repubblicani- Mc Cain 32%, Mitt Romney 31%, Mike Huckabee 10%, Rudy Giuliani 8%.
I political futures di Rasmussen Markets (mercato delle previsioni politiche) danno Obama vincente con una probabilità schiacciante del 98%. Dall'altro lato Mc Cain è visto vincente all'85%.
Per quanto riguarda i prossimi due stati in cui si svolgeranno le primarie Hillary Clinton è vista vincente in Michigan con l'86% di probabilità. Obama, invece primeggia in South Carolina con il 92% di probabilità.
A livello nazionale il Rasmussen Markets assegna a Barack Obama il 75% di probabilità di ottenere la nomination Democratica ed a Mc Cain il 37% contro il 28% di Giuliani nella sponda repubblicana.
I sondaggi dicono Hillary Clinton al 32% contro Obama al 29% (solo due settimane fa erano distanziati di 15-20 punti) ed Huckabee 21% contro Mc Cain 18%. Huckabee è passato in testa nei sondaggi repubblicani, quando tre mesi fa era semi sconosciuto.

Le news che influenzano i mercati 3

Oggi i mercati hanno aperto in rialzo, nell'ottica"peggio di così non si può". Ci si aspetta una mossa aggressiva, da parte della Fed, perchè i dati economici in uscita, sono previsti molto negativi.
BORSA: NEW YORK ATTESA IN RIALZO,BENE STARBUCKS,BEAR STEARNS
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - I futures sugli indici di borsa di New
York puntano verso un lieve rialzo in apertura, in un mercato
che si aspetta dai dati economici di oggi un'ulteriore spinta a
tagliare i tassi di mezzo punto percentuale.
I futures sul Dow Jones guadagnano negli scambi europei 29
punti a 12.907, quelli sullo S&P 500 salgono di 6.2 punti a
1.428 e i derivati sul Nasdaq viaggiano a 1.983,75 (+8,5).
Secondo le previsioni l'indice sulle vendite in corso di
abitazioni, negli Usa, a novembre dovrebbe aver segnato un calo
dello 0,7% (dopo il rialzo dello 0,6% di ottobre), rendendo più
probabile una manovra aggressiva da parte della Federal Reserve,
il cui organismo di politica monetaria, il Fomc, si riunisce a
fine mese.
Guadagna terreno, in Europa, Starbucks (+1,70 dollari a
20,08), il cui presidente e fondatore Howard Schultz sostituirà
Jim Donald come amministratore delegato, tornando a prendere le
redini dopo la nuova sfida sul terreno delle bevande lanciata da
McDonald's. In rialzo, sempre per un probabile cambio ai
vertici, anche Bear Stearns (+1% a 78,01 dollari), il cui
amministratore delegato Jimmy Caine sarebbe sul punto di farsi
da parte come chiesto da molti nella comunità finanziaria a
seguito delle perdite nella crisi dei 'subprime'.
Lieve rialzo per Ford, che intende investire 500 milioni di
dollari in India, e General Motors. (ANSA).
La Fed, molto probabilmente, ha deciso di lasciar correre l'inflazione e di puntare ad evitare una recessione. Infatti.......
Ocse: +0,5 m/m inflazione novembre (+3,3% a/a)
MILANO (MF-DJ)--A novembre l'inflazione nell'area Ocse ha registrato una crescita congiunturale dello 0,5% che porta la variazione tendenziale al +3,3% (+0,3 m/m e +2,8% a/a ad ottobre). Lo ha reso noto la stessa organizzazione, aggiungendo che senza le componenti alimentari ed energia l'inflazione ha evidenziato, sempre a novembre, un incremento tendenziale del 2% (+1,9% a/a ad ottobre). com/zav (END) Dow Jones Newswires January 08, 2008 06:04 ET (11:04 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
e............
Oro: nuovo record storico a 876 usd/oncia
MILANO (MF-DJ)--Nuovo record storico per le quotazioni dell'oro che hanno raggiunto in mattinata 876,05 usd/oncia per poi ritracciare a 873,25 (fixing a.m.). A trainare gli acquisti il movimento tecnico oltre 870 usd che potrebbe spingere l'oro a 878/880 usd/oncia. Secondo gli operatori se verra' superata la resistenza a 880 usd le quotazioni potrebbero spingersi a 900 usd. red/est/zav (END) Dow Jones Newswires January 08, 2008 05:43 ET (10:43 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Dati europei migliori delle previsioni, allontanano i timori di recessione aldiqua dell'Oceano e potrebbero rafforzare l'idea di un rialzo dei tassi europeo.......
GERMANIA: BALZO INATTESO ORDINI INDUSTRIA NOVEMBRE (+3,4%)
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - Gli ordini industriali in Germania
hanno segnato un balzo mensile del 3,4% a novembre (+13,6% su
anno), contro previsioni per un calo dell'1,8% dopo il rialzo
del 4% del mese precedente.
Secondo la Bloomberg, i dati suggeriscono che la maggiore
economia di Eurolandia sta superando l'effetto frenante dovuto
all'euro in rialzo e al petrolio vicino ai 100 dollari, grazie
alla tenuta degli ordini da parte delle economie emergenti.
(ANSA).
Per finire una piccola curiosità, che rafforza la nostra idea di forza dell'economia indiana........
AUTO: INDIANA MAHINDRA ACQUISTA SOCIETA' ITALIANA DESIGN GRD
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - Il produttore indiano di veicoli
Mahindra & Mahindra ha annunciato oggi di aver acquistato la
società italiana di design con sede a Torino G.R. Grafica
Ricerca Design (GRD), con l'obiettivo di sviluppare un centro
globale di design per il gruppo. Lo riferisce il giornale
indiano 'The Financial Express' riportando una comunicazione
inviata dalla Mahindra alla borsa di Bombay.
"La sinergia che risulterà da questa acquisizione - precisa
il presidente del settore Automotive della M & M Pawan Goenka -
non solo ci aiuterà a rafforzare la nostra attuale capacità di
design ma ci aiuterà anche ad emergere come centro globale di
design per il settore auto".
La transazione dovrebbe concludersi entro la fine di gennaio
2008 e la nuova compagnia, che continuerà ad essere guidata
dall'attuale management italiano, si chiamerà Mahindra Grafica
Ricerca Design. (ANSA).

domenica 6 gennaio 2008

La newsletter ETF di Finanzaetf.com


Oggi inizia l'appuntamento settimanale della Etf Newsletter.
L'analisi dei tre portafogli:
ETF1. Un inizio niente male. Uno 0,23%, contro un -0,91% del benchmark.
ETF2. Anche il portafoglio neutrale si è distinto con una performance dello 0,60% contro quella del benchmark, pari al -1,22%.
ETF3. Naturalmente la caratteristica aggressiva del portafoglio, ha comportato più difficoltà, in una fase di riduzione generalizzata del rischio da parte degli investitori. La diversificazione dell'ETF3, ha però salvato questa asset allocation comportando una performance del -0,10% contro il -1,53% del benchmark di riferimento.
Per tutti e tre i portafogli la Cina è stato il motivo principale di preoccupazione, al contrario dell'India. Perchè questa differenza tra i due paesi?
Iniziamo col dire che i flussi degli investimenti si stanno spostando verso lidi sicuri. L'aumento dei prezzi dei titoli obbligazionari e dell'oro sono lì a dimostrarlo. Si vendono azioni e Dollari, perchè si teme la stagflazione (inflazione + recessione). I più colpiti, in questa fase, sono i paesi emergenti come Cina, Brasile e Turchia, perchè debbono gran parte della loro crescita alle esportazioni, ma hanno un'inflazione molto alta ed acquistano molte materie prime sui vari mercati.
L'India è un caso a parte. Prima di tutto perchè la domanda interna è molto più forte rispetto agli altri paesi. Poi, perchè possiede gran parte delle materie prime che servono per la produzione. In terzo luogo ha l'inflazione più bassa tra quelli dei paesi emergenti, anche se nel 2007 ha superato la soglia del 5%. Un paese dove l'età media è di 25 anni con un'aspettativa di vita di 69 anni, contro la Cina la cui età media è di 33 anni, con un'aspettativa di 72 (Stati Uniti 37,78) e che, nel medio periodo,avrà molti meno costi sociali rispetto al resto dei potenziali concorrenti. Insomma, considerare l'India come un mercato difensivo, tra i paesi emergenti, non è proprio un'idea tanto bizzarra. Tant'è che, mentre tutto il mondo crollava, l'India cresceva.
Adesso che i dati sulla disoccupazione americana, hanno certificato il trasferimento della crisi dei mutui subprime dall'economia finanziaria a quella reale e che l'oro, l'argento ed il petrolio, hanno raggiunto nuovi massimi storici, possiamo seriamente preoccuparci. Ci preoccupiamo, prima di tutto, perchè la Fed e la BCE, sembrano incerte sul da farsi e poichè non vediamo una direzione comune. Leggere le varie notizie durante il giorno, aumenta l'impressione di confusione. Questa settimana la Banca Centrale Europea sembrava impazzita, con operazioni continue di immissione di liquidità e di drenaggio, anche a poche ore di distanza durante la stessa giornata. Operazioni che sembravano contraddirsi tra loro, ma che, invece dimostravano essenzialmente, il senso di accerchiamento, in questo frangente, debbono sentire i banchieri centrali. Il voler intervenire con dosi massiccie di immissioni di liquidità, nei mesi scorsi, per salvare il sistema finanziario e vari istituti di credito, che rischiavano seriamente di saltare, ha fatto salire le pressioni inflazionistiche. La crisi non è passata, il mercato creditizio è ancora in difficoltà ed ha bisogno ancora di varie operazioni di salvataggio, con immissione nel sistema di liquidità. L'inflazione, però, sta salendo, perchè salgono i prezzi di tutte le materie prime, perchè salgono i salari nei paesi Occidentali e nei paesi asiatici, perchè lì dove si produce la maggior parte dei prodotti, cioè Cina ed Est Europa, l'inflazione è più che doppia che nei paesi Occidentali.
Noi azzardiamo l'ipotesi di un rialzo dei tassi d'interesse da parte della BCE, entro Aprile.
Per oggi è tutto. Nelle prossime settimane l'ETF Newsletter si arricchirà di rubriche ed anche di vostri interventi.
Arrivederci alla prossima settimana.

sabato 5 gennaio 2008

Obama sBaracKa i sondaggi ed il Rasmussen Market. Gli operatori di borsa USA iniziano a preoccuparsi.

Qui sotto riportiamo le probabilità di vittoria assegnate dal Rasmussen markets nel New Hampshire.
Probabilità Percentuali di vittoria per le primarie, secondo il Rasmussen Market:
Primarie Democratiche New Hampshire
Hillary Clinton 16,6%, Barack Obama 80,0%, John Edwards 1,3%
Primarie Repubblicane New Hampshire.
Rudy Giuliani 1,4%, Mike Huckabee 4,1%, John McCain 82,0%.
I sondaggi veri e propri danno Obama in testa col 37%, contro il 27% della Clinton. Nello schieramento avversario John McCain è in testa in New Hampshire con il 31% contro il 24% di Mitt Romney. Giuliani staccato all'8%.
A livello nazionale, nello schieramento democratico, la Clinton è ancora in testa con il 38%, contro il 25% di Obama ed il 22% di Edwards, ma il trend della Clinton è in forte discesa.
Inoltre Obama è balzato, in testa, per la prima volta, nel Rasmussen Markets, che gli assegna una probabilità di conquista della nomination pari al 55%, contro il 41,4%.
Tra i repubblicani, i sondaggi danno ancora favorito McCain con il 20%, poi Mike Huckabee con il 18%, e Mitt Romney e Rudy Giuliani entrambi con il 16%.
Il Rasmussen Markets, assegna a McCain il 36,5% di probalità di conquista della nomination. I suoi sfidanti risultano staccati. Giuliani è al 29,3%, Mike Huckabee al 16,1% e Mitt Romney all'11,2%.
Gli analisti finanziari, incominciano seriamente a preoccuparsi. La piattaforma politica di Barack Obama è la più lontana dal sentiment borsistico. Una politica dei ceti deboli di stampo socialdemocratico, dopo 8 anni di politiche economiche di stampo opposto, sono viste come il fumo negli occhi dal mercato. Gli elettori, invece, sembrano apprezzare, anche perchè, il forte indebitamento della classe media, con il crollo del mercato immobiliare e con la borsa che non tira, fanno sentire l'americano medio, un po' più vicino al ceto debole, rispetto a prima.

giovedì 3 gennaio 2008

La vittoria di Obama e di Huckabee ampiamente prevista dal Rasmussen markets

Se date un'occhiata all'articolo precedente, vi renderete subito conto che l'ampiezza della vittoria di Obama e di Huckabee era stata prevista dal Rasmussen Markets. Il Rasmussen Markets è un gioco professionale che funziona come un mercato dei future, a cui partecipano migliaia di persone. A questo si affiancano i Rasmussen Reports, che sono i sondaggi politici più seguiti in America.
La vittoria di Obama e di Huckabee ha spostato, in maniera decisa, le previsioni nei due diversi schieramenti all'interno del Rasmussen Market.
Questa mattina le probabilità di vittoria della nomination dei Democratici da parte di Hillary Clinton passano dal 63% al 51% e quelle di Barack Obama dal 31% al 47,5%. Le chance di vittoria nella prossima sfida del New Hampshire danno un'Hillary Clinton al 35% (dal 53%) ed un'Obama al 64% (dal 45%).
In campo Repubblicano, a livello nazionale, Mc Cain passa al 32% dal 28% e Rudy Giuliani resta fermo al 26%, però sale di 5 punti Huckabee che arriva al 17% di chance con Mit Romney in caduta libera al 14%.
In New Hampshire, secondo il Rasmussen Markets, non ci dovrebbe essere storia con Mc Cain visto vincitore al 75% contro Romney al 24%.

Elezioni americane: Obama potrebbe spuntarla in Iowa

Quello che vedete nel grafico qui sopra, non è altro che un gioco. Il gioco organizzato dal più famoso sito americano di sondaggi. L'unico che predisse, 4 anni fa, con un anno di anticipo, la vittoria di Bush su Kerry, quando tutti i sondaggi avevano girato le spalle al Presidente Americano.
Il grafico qui sopra rappresenta il mercato, organizzato dal sito, sulle chance di nomination dei vari candidati.
Barak Obama è al 30% circa, contro



il 63% di Hillary Clinton. I sondaggi di Rasmussen sono meno impietosi, visto che danno la Clinton al 41%, e Barak Obama al 24%, con il terzo incomodo Edwards al 17%.

Oggi si svolgeranno i caucus in Iowa e lì Barak Obama è in netto vantaggio, per i traders virtuali (70%, contro il 30%), mentre i sondaggi lo danno leggermente sfavorito (31% per Clinton e 27% per Barak Obama, con Edwards al 22%). Ma i traders puntano su Obama, per il forte astensionismo e per la particolarità dei caucus, che favoriscono i candidati con basi elettorali più motivate.

Dall'altro lato, quello dei repubblicani, la lotta è molto più serrata. A livello nazionale i due leader sono McCain e Giuliani. Per i traders McCain è in leggero vantaggio

27% contro 25%.
Mentre i sondaggi danno una situazione completamente diversa con Giuliani addirittura quarto al 13% e con davanti: Romney al 18%, John McCain al 17%, e Mike Huckabee al 16%.
In Iowa la sfida è tra Huckabee al 28% e Romney al 27%. I traders vedono in netto vantaggio Huckabee con un 67% di preferenze, contro il 31% di Romney.

Vi chiederete, perchè un sito di ETF si deve occupare di elezioni USA. la risposta è, perchè no?
Noi crediamo che gran parte dei temi di investimento del prossimo anno saranno dettati dalle elezioni americane. Quindi iniziare a familiarizzare con il meccanismo e con i nomi in gioco, non può che far bene.

Le news che influenzano il mercato 2



Come ieri la BCE ha continuato a drenare liquidità dal sistema. Il rialzo di petrolio, oro, ed argento inizia a farsi preoccupante. Senza contare il fatto che il tasso d'inflazione dei paesi dove è stata delocalizzata gran parte della produzione dei paesi occidentali (Cina, India ed Europa dell'Est) è molto più alta che in Europa ed i prezzi dei prodotti importati aumentano a vista d'occhi. Finora il rialzo dell'Euro ha limitato i danni, ma d'ora in avanti.......
BCE: MASSA MONETARIA M3 +12,3% A NOVEMBRE
(ANSA) - ROMA, 3 GEN - La massa monetaria M3 nell'area
dell'euro è aumentata a novembre del 12,3%, stesso incremento
fatto segnare a ottobre. Lo rende noto la Bce, secondo quanto
riferisce Bloomberg, aggiungendo che la media trimestrale ha
fatto segnare un incremento dell'11,9%.(ANSA).

BCE: DRENA 200 MLD EURO LIQUIDITA' IN ASTA A UN GIORNO
(ANSA) - ROMA, 3 GEN - La Banca centrale europea ha drenato
200 miliardi di euro di liquidità attraverso un'asta di
rifinanziamento 'fine tuning', di durata pari a un giorno e con
tasso fisso del 4%.
Lo rende noto la stessa Bce, che ha ricevuto da 69 banche
operanti in Eurolandia offerte per 212,6 miliardi di
dollari.(ANSA).
Le previsioni economiche delle grandi banche d'affari non destano ottimismo........
Economia: Goldman, listini Ue giu' nei primi 6 mesi 2008 a:
LONDRA (MF-DJ)--Le azioni denominate in euro potrebbero scendere ancora del 10-15% nei primi sei mesi del 2008. Lo dice Goldman Sachs in una nota. Secondo la banca d'affari, a pesare sono ancora gli strascichi della crisi subprime, che potrebbero portare a un ulteriore rallentamento dell'economia. "Una crisi non ancora del tutto scontata dai mercati" dice Goldman. Piu' ottimistiche le previsioni sulla seconda meta' dell'anno, dove si prevede un rialzo dei listini Ue. "Sara' un anno assolutamente a due velocita'" si legge nel report. Tra i listini del Vecchio Continente, Goldman preferisce il londinese FtSe100, che dovrebbe beneficiare di altri tagli al costo del denaro e ha un potenziale di upside del 5,5%, mentre possibili pressioni sono previste per il listino tedesco. mm (END) Dow Jones Newswires January 03, 2008 05:28 ET (10:28 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
Anche perchè la crisi dei mutui subprime continua a mietere vittime..........
Merrill Lynch: possibili svalutazioni per 10 mld usd (Cnbc)
NEW YORK (MF-DJ)--Merrill Lynch & Co. potrebbe registrare ulteriori svalutazioni fino a un totale di 10 miliardi di dollari. E' quanto riferisce la Cnbc che ha citato alcune fonti interne alla banca americana. Intanto, il Ceo, John Thain, starebbe cercando in Cina ulteriori iniezioni di capitale per stabilizzare la situazione della banca dopo la crisi del settore subprime, mentre si attende l'annuncio di 1.600 licenziamenti. rit (END) Dow Jones Newswires January 03, 2008 08:14 ET (13:14 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
E dal lato dei consumi americani, che rappresentano il 66% del PIL, le cose non vanno meglio.......
MUTUI: USA: CROLLANO RICHIESTE PRESTITI-CASA, -12%
(ANSA) - ROMA, 3 GEN - Sono crollate nell' ultima settimana
negli Usa le richieste di prestito-casa, con una contrazione del
12% dell' indice generale, mentre più in dettaglio i
rifinanziamenti sono scesi del 15%. Il dato diffuso pochi minuti
fa conferma i timori persistenti legati all' andamento del
settore, pesantemente colpito dalla crisi del credito subprime.
Attraverso in particolare i rifinanziamenti di un mutuo già
in essere i consumatori americani alimentano le loro spese,
quindi i consumi che sono il motore portante dell' economia di
oltreoceano.
(ANSA).
Iniziano a fioccare previsioni a lungo termine preoccupanti, sull'andamento del prezzo del petrolio......
PETROLIO:ISTITUTO DIW PREVEDE PREZZO A 200 DLR ENTRO 10 ANNI
(ANSA) - FRANCOFORTE, 3 GEN - L'Istituto economico Diw
prevede che il prezzo del petrolio raddoppierà, arrivando a 200
dollari, entro i prossimi dieci anni, per altri motivi oltre a
quelli che hanno spinto il greggio alla soglia dei 100 dollari
al barile.
"Le riserve di greggio saranno sempre più scarse e pertanto
più care": ha dichiarato l' esperta del Diw, Claudia Kemfert,
al quotidiano "Berliner Zeitung". A suo avviso, "nei prossimi
cinque anni è possibile che il prezzo del greggio arrivi a 150
dollari e in dieci anni a 200 dollari". Le speculazioni sono
responsabili solo parzialmente del rincaro: "Attualmente la
quota del prezzo del petrolio da ricondurre agli effetti delle
speculazioni è circa del 20%", ha dichiarato Kemfert, che
pertanto non prevede una rapida distensione. "Penso invece che
a breve il prezzo salirà a 105 dollari", ha detto l' esperta e
ha precisato: "solo a fine gennaio, con il calo della domanda
di gasolio da riscaldamento, si potrà ipotizzare una
stabilizzazione, o un calo del prezzo".(ANSA).
Per fortuna questo è l'anno delle elezioni americane, che per come sono congegnate, portano un ottimismo endemico, che coinvolge i mercati. Ne dovremmo incominciare ad intravedere i benefici a partire dal prossimo Autunno..........
USA: VOTO; AL VIA LA GRANDE CORSA, OGGI CAUCUS IOWA
(ANSA) - NEW YORK, 3 GEN - Dopo mesi di campagna elettorale
é oggi il primo giorno del giudizio nella corsa alla Casa
Bianca: gli abitanti dell'Iowa si riuniscono in caucus, le
speciali assemblee di partito che danno il calcio di inizio del
match delle presidenziali.
La prova più dura è per Hillary Clinton: gli ultimi
sondaggi la danno in testa a testa con Barack Obama. Per i
repubblicani il conservatore cristiano Mike Huckabee è
leggermente avanti rispetto al mormone Mitt Romney e al senatore
veterano del Vietnam John McCain.
La sessione di voto si aprirà alle 18 ora locale per i
democratici e alle 18:30 per i repubblicani con i primi
risultati indicativi attesi verso le 21 (in Italia sette ore
più tardi). Andranno a votare sfidando il ghiaccio per strada e
temperature polari (-12 gradi centigradi ma molto più freddo se
si considera l'effetto vento) soltanto circa 250 mila elettori
sui due milioni aventi diritto, un dato che ha lasciato anche
quest'anno molti commentatori perplessi sul peso dell'Iowa nella
campagna elettorale e sull'alluvione di dollari spesa dai
candidati nella campagna: oltre 50 milioni di cui 30 in spot tv.
L'ultima giornata politica in Iowa si è aperta con
apparizioni a tutto campo dei candidati sui talk show della
mattina: "Questo è l'inizio, non la fine", ha detto Obama
sulla Abc, mentre Mitt Romney ha osservato che è il solo
repubblicano che si è battuto equamente in due stati: oltre
all'Iowa, il New Hampshire dove si vota per le primarie
martedì 8 gennaio.
"Va bene anche se arrivo secondo", ha detto il candidato
mormone.
Caucus e primarie servono a scegliere i delegati alle
convention che incoroneranno tra fine agosto e inizi settembre i
candidati dei due partiti alla successione di George W. Bush.
Caucus è un termine derivato dalla lingua degli indiani
d'America che significa 'incontro tra capi tribu', ed è
l'assemblea di attivisti a livello di distretto. Nei caucus si
scelgono (a volte spostandosi semplicemente da un lato all'altra
di una stanza, a seconda dello schieramento) i delegati da
inviare alle riunioni dello Stato cui appartengono. (ANSA)

mercoledì 2 gennaio 2008

Le news che influenzano i mercati


Da oggi inizia una rubrica, che riteniamo molto importante. Quando troveremo qualche notizia che, a nostro parere, avrà ripercussioni sui mercati la pubblicheremo e la commenteremo. Le notizie di oggi:
BCE: DRENA 168,6 MLD EURO LIQUIDITA' IN ASTA A UN GIORNO
(ANSA) - ROMA, 2 GEN - La Bce ha drenato liquidità per un
totale di 168,64 miliardi di euro in un' asta di rifinanziamento
a un giorno al tasso fisso del 4%. Le adesioni sono state 54.
La banca centrale europea oggi aveva annunciato l'operazione
volta ad assorbire fino a 200 miliardi di euro.
La Bce aveva già drenato il 31 dicembre scorso 101,58
miliardi in una operazione di fine-tuning a due giorni.(ANSA).
La Banca Centrale sta cercando di togliere parte della liquidità che aveva immesso nei mesi passati. I timori per il riaccendersi dell'inflazione stanno superando quelli derivanti dalla crisi dei mutui subprime, anche perchè......
PETROLIO: A NEW YORK SUPERA I 98 DOLLARI
(ANSA) - ROMA, 2 GEN - Il petrolio a New York ha superato i
98 dollari, per la prima volta dal 26 novembre scorso.
(ANSA).
e...............
ORO: A NEW YORK SALE A NUOVO MASSIMO DAL 1980
(ANSA) - ROMA, 2 GEN - L' oro è salito a New York sul Comex
al nuovo massimo dal 1980, a 852,3 dollari l' oncia.
(ANSA).
L'oro sale quando si prevedono tensioni inflazionistiche e deprezzamento del Dollaro,...infatti....
CAMBI: EURO SFIORA 1,47 DLR IN ATTESA DATI USA E VERBALI FED
(ANSA) - ROMA, 2 GEN - L'euro apre il 2008 in deciso rialzo
sul dollaro arrivando a sfiorare la soglia 1,47.
La moneta europea viaggia sui massimi di seduta di 1,4691
dollari contro 1,4593 della precedente chiusura a New York.
Il biglietto verde risente dell'attesa di un ulteriore
rallentamento dell'attività manifatturiera negli Usa, con il
mercato che vede sempre più probabile un nuovo taglio dei tassi
di interesse da parte della Federal Reserve a gennaio. I futures
sui tassi indicano al 92% le probabilità di un ribasso del
costo del denaro di un quarto di punto, al livello del 4%.
Stasera, poi, verranno pubblicati i verbali dell'ultima riunione
di politica monetaria del board della Fed che si è conclusa lo
scorso 11 dicembre. Quanto ai dati sulla congiuntura
statunitense, l'indice Ism manifatturiero di dicembre dovrebbe
posizionarsi sui minimi da 11 mesi (a 50,5 da 50,8 del mese
precedente). In programma anche il dato sulla spesa per
costruzioni di novembre vista in calo per il secondo mese di
fila (-0,4% dal -0,8% del mese prima).
Il biglietto verde cede terreno anche nei confronti dello yen
a 111,4 (da 111,6). Da segnalare l'ascesa della valuta cinese
che ha raggiunto i massimi da quando a luglio 2005 è stato
abbandonato il regime di cambio fisso con il dollaro. Lo yuan è
salito a 7,2951 spinto dalle dichiarazioni della Banca centrale
cinese che si è detta determinata a mantenere quest'anno un
orientamento "restrittivo" in politica monetaria. (ANSA).
Ma se la BCE drena liquidità significa che la crisi dei mutui subprime è superata? Molti analisti sostengono che la crisi finanziaria sia stata isolata e che adesso occorrerà fare i conti con un mix di decelerazione economica e di inflazione.....altre notizie in tal senso.......
MUTUI: PER CAPO ECONOMISTA BNP CRISI SOTTOVALUTATA
(ANSA) - PARIGI, '2 GEN - Le conseguenze della crisi dei
subprime sono state ''sottovalutate" ed "é illusorio"
pensare che l'Europa non risentirà del rallentamento economico
al di là dell'Atlantico. Lo ha dichiarato al quotidiano 'Le
Monde' il capo economista della BNP Paribas Philippe
D'Arvisenet, precisando però che "non si tratterà di una
crisi di lunga durata".
Tra le conseguenze della crisi legata ai crediti immobiliari
subprime negli Usa, che rappresentano il 13% di tutti i crediti
immobiliari americani, l'economista francese cita "la
diffidenza che si è venuta a creare da parte delle banche verso
i clienti e tra le banche stesse", che è una delle cause della
volatilità dei mercati. (ANSA).
Ed in effetti negli USA sembrano in piena crisi.........
Citigroup: al via licenziamenti (Cnbc)
NEW YORK (MF-DJ)--Citigroup dovrebbe tagliare il 5-10% della sua forza lavoro di circa 320.000 dipendenti. E' quanto riportato dalla Cnbc, secondo cui i licenziamenti dovrebbero partire dalla prossima settimana. liv (END) Dow Jones Newswires January 02, 2008 07:57 ET (12:57 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
*CRISI SUBPRIME: Usa, National City taglia 900 posti
Usa: indice Ism manifatturiero dicembre scende al 47,7%
TEMPE (MF-DJ)--L'indice Ism manifatturiero di dicembre si e' attestato al 47,7% (50,2% il consenso degli analisti), evidenziando cosi' un calo rispetto al dato di novembre (50,8%). Lo ha reso noto l'Institute for Supply Management (Ism), aggiungendo che il sottoindice sull'occupazione e' passato dal 47,8% al 48%, quello relativo ai nuovi ordini dal 52,6% al 45,7% e quello sulla produzione dal 51,9% al 47,3%. In rialzo il sottoindice dei prezzi al 68% dal 67,5% di novembre. com/zav (END) Dow Jones Newswires January 02, 2008 10:11 ET (15:11 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.

A domani per altre notizie commentate

martedì 1 gennaio 2008

Gli ETF continuano a crescere. E' record.



Record di contratti a novembre su strumenti azionari
1,1 milioni di contratti al giorno conclusi su strumenti azionari sui sistemi telematici di Borsa Italiana e London Stock Exchange5 Dic - 15:25
Il numero medio giornaliero di contratti conclusi su strumenti azionari sui sistemi telematici di Borsa Italiana e del London Stock Exchange nel mese di novembre è cresciuto del 69% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno raggiungendo il livello record di 1,1 milioni.
Anche il controvalore medio giornaliero negoziato è cresciuto a 21,2 miliardi di euro (15,1 miliardi di sterline), segnando un +50%.
Nel corso del mese di novembre il numero complessivo di contratti conclusi sui sistemi telematici ha raggiunto i 23,2 milioni per un controvalore pari a 465,8 miliardi di euro (332,8 miliardi di sterline).
Nei primi undici mesi del 2007 sono stati conclusi in media ogni giorno, sugli strumenti azionari delle due borse, 837.053 contratti, con un incremento del 56% rispetto ai primi undici mesi del 2006. Il controvalore medio giornaliero scambiato sui sistemi telematici nello stesso periodo è stato pari a 18,9 miliardi di euro (12,9 miliardi di sterline), in crescita del 42% rispetto alla media di 13,3 miliardi di euro (9,1 miliardi di sterline) dei primi undici mesi del 2006.
Scambi sui sistemi telematici UKLa media giornaliera dei contratti conclusi sui sistemi telematici dalle azioni UK ha raggiunto in novembre il record di 722.386. Si tratta di un incremento del 9% rispetto al precedente record di 665.766 registrati nel mese di agosto 2007 e segna una crescita del 113% su novembre 2006. Anche il controvalore medio giornaliero è cresciuto al livello record di 13,6 miliardi di euro (9,8 miliardi di sterline) segnando un + 61% sullo scorso anno.
Dall’inizio dell’anno il numero complessivo di contratti conclusi sui sistemi telematici su azioni UK ha raggiunto i 122,9 milioni, in aumento del 76%, mentre il controvalore è cresciuto del 42% a 1.900 miliardi di sterline.
Nella storia del mercato londinese tutte le prime 20 sedute record in termini di scambi sui sistemi telematici sono avvenute dopo l’introduzione delle piattaforma TradElect lo scorso giugno.
Scambi sui sistemi telematici italianiLa media giornaliera di contratti conclusi su strumenti azionari italiani è stata di 308.387 nel corso del mese di novembre 2007, in crescita del 12 % su novembre 2006. Parallelamente, il controvalore medio giornaliero è cresciuto del 19% a 6,5 miliardi di euro (4,7 miliardi di sterline).
Nel periodo da gennaio a novembre 2007, la media giornaliera di contratti conclusi su strumenti azionari italiani è stata pari a 292.961, con un incremento del 27% sullo stesso periodo dello scorso anno. Contemporaneamente il controvalore medio giornaliero è stato pari a 6,4 miliardi di euro (4,3 miliardi di sterline), +41% sui primi undici mesi del 2006.
Scambi sui sistemi telematici di azioni internazionaliNel mese di novembre 2007 sono stati registrati, sui sistemi telematici delle due Borse, 564.175 contratti su azioni internazionali, in crescita del 162% su novembre 2006. Sempre rispetto a novembre 2006 il controvalore totale scambiato è più che raddoppiato (+101%) a 22,2 miliardi di euro (15,9 miliardi di sterline).
La media giornaliera dei contratti conclusi è stata di 25.664, in crescita del 162% sulla media di novembre 2006. Il controvalore medio giornaliero è stato pari a 720,6 milioni di sterline, +101% su novembre dello scorso anno.
ETF e ETCNel mese di novembre il numero di contratti di ETF e ETC sui mercati delle due borse ha registrato un incremento del 97% rispetto a novembre 2006 a 173.908. Nello stesso periodo il controvalore scambiato è cresciuto del 120% raggiungendo i 5,9 miliardi di euro (4,2 miliardi di sterline).
DerivatiNel corso del mese si sono registrati 7,6 milioni di contratti standard su EDX e IDEM per un controvalore nozionale pari a 188,1 miliardi di euro (134,4 miliardi di sterline). La media giornaliera dei contratti è cresciuta del 38% rispetto allo stesso periodo del 2006 a 346.872 mentre il controvalore nozionale scambiato è cresciuto del 40% a 8,5 miliardi di euro (6,1 miliardi di sterline).
Inoltre, durante il mese di novembre, sui Securitised Derivatives (covered warrants e certificates) sono stati registrati 395.608 contratti per un controvalore di 4,9 miliardi di euro (3,5 miliardi di sterline). Nei primi undici mesi dell’anno il numero totale dei contratti conclusi è cresciuto del 13% a 4,7 milioni, mentre il controvalore è cresciuto del 37% a 85,4 miliardi di euro (58,1 miliardi si sterline).
Altre informazioni:
Questa nota informativa considera solamente gli scambi su sistemi telematici; gli scambi comunicati sia al London Stock Exchange sia a Borsa Italiana ma eseguiti al di fuori dei loro sistemi telematici non sono inclusi.
Per entrambi i mercati nel mese di novembre 2007 ci sono stati 22 giorni di trading. Da inizio anno sono stati 234 i giorni di trading per il London Stock Exchange, uno in più del 2006, mentre il numero dei giorni di trading su Borsa Italiana è stato 235, come lo scorso anno.
Durante il mese di novembre, la media giornaliera degli scambi su SETS – su tutti gli ordini azionari sul London Stock Exchange – è stata di 748.113, in crescita del 114% rispetto a novembre 2006 e superiore al precedente record di 688.391 contratti medi giornalieri dell’agosto 2007. Il controvalore medio giornaliero scambiato su SETS nel mese è stato pari a 10,5 miliardi di sterline, con una crescita pari al 63% rispetto a novembre 2006.
I dati del mercato primario relativi a novembre saranno disponibili sui siti internet del London Stock Exchange e di Borsa Italiana nel corso del mese.
I valori indicati per il mese di novembre 2007 utilizzano un cambio €:£ pari a 1,399. Il cambio utilizzato per novembre 2006 è 1,483.
I valori indicati da inizio anno usano un cambio medio per ogni mese.
Scarica il comunicato stampa: (file pdf - 78 KB) (con le tabelle incluse)

da Borsa italiana

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